Restauro delle superfici esterne della Chiesa della Sacra Famiglia, Firenze.
La chiesa dei salesiani di San Giovanni Bosco fu realizzata per rispondere sia alle necessità dei religiosi, che nel 1882 avevano fondato un collegio in via fra' Giovanni Angelico e un oratorio in via Cimabue, sia a quelle degli abitanti della zona in espansione.
L'edificio in stile neogotico fu costruito a partire dal 1904 su progetto dell'architetto Pietro Tincolini il quale si ispirò alla cattedrale di Santa Maria del fiore; la navata venne completata e inaugurata nel 1922, mentre l'intera costruzione venne portata a termine nel 1930. La chiesa venne aperta al culto l'11 maggio 1930 e venne consacrata il 12 maggio dell'anno 1932.
Il prospetto della chiesa è a salienti, conforme alla struttura interna a tre navate dell'edificio. Nella parte inferiore vi sono tre arcate a sesto acuto tramite le quali si apre verso l'esterno il pronao. Al di sopra del portale centrale vi è una lunetta ogivale con un dipinto raffigurante la Sacra Famiglia. Nella parte superiore della facciata, in corrispondenza della navata maggiore, si apre un rosone circolare strombato, con intelaiatura marmorea a colonnine e archetti. Le fiancate e la parte posteriore della chiesa sono caratterizzate dalla presenza delle slanciate finestre neogotiche (prevalentemente monofore), alternate a lesene.
Oreno di Vimercate (MB) - Restauro Torre Campanaria
Su progetto di Giacomo Moraglia la chiesa fu nuovamente ricostruita in stile neoclassico, nel 1857, venendo consacrata dall'arcivescovo Carlo Bartolomeo Romilli il
6 agosto del medesimo anno. La chiesa fu successivamente completata dalle decorazioni a opera dell'allora parroco don Giovanni Battista Boffa con la
collocazione anche del nuovo organo a canne. Le più grandi modifiche furono eseguite nei primi anni del Novecento con la posa del nuovo concerto di campane e la costruzione della sagrestia su
disegno dell'architetto Giuseppe Bagatti Valsecchi a cui si deve anche il progetto delle decorazioni realizzate nel 1919. In occasione del centenario della nuova chiesa, nel 1957, fu rifatta la
copertura del tetto e realizzato e collocato il bassorilievo raffigurante il santo titolare posto sulla facciata.
La Torre campanria è posta sul lato destro, nella parte terminale dell'edificio. È presente un Concerto di 8 campane in Lab2 In scala diatonica maggiore, (ora è
rimasto il concerto in Sib2 minore) da quando nel 2007 hanno scoperto una fessura nel campanone e da allora rimasto fermo.
Restauro della Tomba Fam. Foglia presso Cimitero Monumentale di Milano
Il manufatto, che si trova all’interno del Cimitero Monumentale di Milano, nel settore XIV, spazio 440, risulta essere di considerevole valore storico e architettonico, dal momento che è stato progettato dallo scultore Werther Sevèr di Schindelfeld (1898 – 1940), allievo di Adolfo Wildt, noto scultore e disegnatore che ha operato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Attivo durante il periodo fascista, Werther Sevèr di Schindelfeld nel 1930 ha partecipato alla XVII Esposizione Internazionale dell’Arte di Venezia, con la scultura in bronzo “Balilla”; nel 1936 ha realizzato la fontana-monumento intitolata “A Giuseppe Grandi” in collaborazione con Emilio Noel Winderling Viene, terminata ed inaugurata nel 1936 e collocata nell’omonima piazza di Milano; ha eseguito anche il ritratto in marmo di Luigi Airoldi.
Restauro della copertura e della facciata principale Chiesa di San Gottardo al Corso a Milano.
Nel 1568 per volontà del cardinale Carlo Borromeo, la chiesa viene edificata in luogo della precedente. Nel 1740 l'intero edificio viene rimaneggiato. Tra il 1832 ed il 1836 la chiesa viene ampliata e restaurata su progetto dell'architetto Carlo Cereda. Nel 1896 su progetto dell'architetto Cesare Nava viene rifatta la facciata in stile neoclassico e viene disposto un piano per una decorazione in stile, con una campagna di affreschi capeggiata da Luigi Morgari; ai lati dell'altare maggiore Luigi Valtorta realizza i due affreschi.
La struttura dell’edificio è interamente in muratura mentre le coperture presentano una struttura in legno con rivestimento in coppi. La navata è scandita dalle quattro campate della struttura - una occupata dall’avancorpo e le altre tre in corrispondenza delle cappelle laterali - ben visibili anche dall’esterno ed è voltata a botte con sei unghie ad ospitare altrettanti finestroni. Il tiburio a pianta circolare è concluso da una cupola, mentre il presbiterio da una semicupola.
